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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Via Volgarìa - Cresta per la Cima Ovest

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Cresta ovest del Monte Bulgheria, 24 dicembre 2024.  La zona occidentale del monte Bulgheria ha un solo tracciato che porta alla sua vetta, rispetto alla più frequentata parte orientale, e risulta più scomodo dovendo passare dall'entroterra per raggiungere i sentieri più corti. La cresta che unisce la valle fluviale alla cima mantiene una continuità ed un profilo classico che emana un richiamo costante a chi la osserva dalla strada provinciale. La parte bassa è impervia, terreno per gli alpinisti fino al sentiero della Tragara che la taglia in due, sale dal versante nord e si collega a Licusati, creando il valico dell'Epitaffio: un rudere medievale, antico segnavia. È da questo punto che spalle al muro e rivolti a est si inizia a salire per la via della cresta.  Appena si inizia si notano da subito a venti metri di distanza due faraglioni, seguendo i segni e facendo uno slalom il primo lo si tiene sulla destra e il secondo a sinistra, il passaggio è evidente. Poi l...

Lo Specchio e il Viaggio ad Itaca: Placca appoggiatissima sulla forra del Mingardo. Di nuovo sui passi di Pino Tartagni

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Gola del Diavolo: la valle con rupi altissime, che divide San Severino (di Centola) dal monte Bulgheria, attraversata dal fiume Mingardo. Nella parte terminale della gola verso sud, sul costone occidentale del monte, si sviluppa una cresta (vedi   via Volgarìa )  a tratti frastagliata, che congiunge il fiume con la cima ovest del monte. Dai piedi di tale cresta, a circa cinquanta metri dalla provinciale, si sviluppa una placca di altri cinquanta metri. Un lastrone all'apparenza completamente liscio. Da vicino le cose non cambiano molto in termini visivi, ma risulta solcata per gran parte da un fessurino, minuscole tacchette e asperità che ne consentono l'arrampicata. Di fronte alla placca ci sono le imponenti pareti calcaree del monte Chiancone dove nella parte centrale si staglia la falesia strapiombante caratterizzata da lunghe colate calcitiche, che Rolando Larcher insieme ad una compagnia di trentini DOC attrezzarono e battezzarono "La Severina". La p...