Via Volgarìa - Cresta per la Cima Ovest
Cresta ovest del Monte Bulgheria, 24 dicembre 2024.
La zona occidentale del monte Bulgheria ha un solo tracciato che porta alla sua vetta, rispetto alla più frequentata parte orientale, e risulta più scomodo dovendo passare dall'entroterra per raggiungere i sentieri più corti. La cresta che unisce la valle fluviale alla cima mantiene una continuità ed un profilo classico che emana un richiamo costante a chi la osserva dalla strada provinciale. La parte bassa è impervia, terreno per gli alpinisti fino al sentiero della Tragara che la taglia in due, sale dal versante nord e si collega a Licusati, creando il valico dell'Epitaffio: un rudere medievale, antico segnavia. È da questo punto che spalle al muro e rivolti a est si inizia a salire per la via della cresta.
Appena si inizia si notano da subito a venti metri di distanza due faraglioni, seguendo i segni e facendo uno slalom il primo lo si tiene sulla destra e il secondo a sinistra, il passaggio è evidente. Poi la pendenza si alza notevolmente e tenendo il filo di cresta si sale sulle lastre erbose a sinistra del filo di cresta.
Alternativa per alpinismo sui gradoni rocciosi con albero e strapiombo sul lato destro (III°).
Continuando sulla via più intuibile a 45° percorribile tra le roccette, si arriva ad una murata, frastagliata e fragile. Girando a destra si può salire agilmente tra la gariga tenendo la parete a sinistra, filo spinato da oltrepassare e girando a destra continuare tenendo le rocce sulla sinistra.
Alternativa per alpinismo sulla sinistra con due passaggi di IV°, nessuna protezione, nella parte sommitale in continuità della cresta procede su una cengia obliqua a sinistra e accennato diedro verticale fino all'uscita.
Si arriva a un punto panoramico (piccolo spiazzo) poi continuare verso il piccolo valico in leggerissima discesa sul cammino della cresta e salire per una quarantina di metri (pendenza 40°) fino al passaggio tra le rocce (parete a sinistra e masso isolato sulla destra).
Appena svoltato si sale sulla sinistra sui gradoni (crestina evidentissima).
Dopo un centinaio di metri si arriva ad un'altra grande parete da raggirare sulla destra.
Appena superato lo spigolo si nota una guglia, tenersi a destra mirando all'alberello isolato sulla piccola cengia.
Alternativa per alpinismo, in mezzo alla guglia passaggio verticale con breve scalata (III°).
Alternativa per alpinismo, in mezzo alla guglia passaggio verticale con breve scalata (III°).
Continuando prima degli altri speroni si può svoltare per un punto panoramico a sinistra leggermente fuori sentiero.
L'ultima parte di cresta con strapiombo e canalone sulla sinistra (prestare attenzione) si affronta facilmente a destra dei gradoni rocciosi poi puntare ai primi grandi alberi di lecci tenere le rocce sulla sinistra e dopo circa 50 metri entrare nel bosco, passaggio tra alcuni arbusti.
Sentierino per una 50ina di metri in diagonale verso sinistra poi uscita a destra e rocce di vetta visibili in diagonale a sinistra, segni e omini.
© Diego Errico
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